Dafne Chanaz

foto giadaPrendete Heidi, con tanto di treccine, colline, mucche e gote rosse. Cercate di fotografare il suo stato d'animo quando siede nei prati. Poi, avendo cura di non alterare questa emozione, passatela nel frullatore della civiltà contemporanea ed esponetela all'atmosfera frenetica competitiva e globalizzata delle metropoli. Infine datele qualche strumento: una cucina ben attrezzata, una buona rete di amici contadini e di nonne sapienti, i fondamenti del pensiero ecologista ed il rigore che impone l'età adulta.

Ora chiedetele di mettersi al lavoro. Sarete stupiti della ferocia lucida con la quale sa difendere e descrivere il suo mondo, dell'ingenuità e della gioia contagiosa con cui continua ad indulgere in attività desuete come la panificazione, l'etologia empirica o la raccolta delle erbe selvatiche. Cresciuta nel Parco di Veio su una collina che le ha insegnato a vivere, diplomata presso il liceo classico francese Chateaubriand, titolare di una Laurea in Economia e di un Master in Sviluppo Locale conseguiti a Marsiglia, Dafne è anche erede di una nonna toscana di origini semplici, Miranda, che passava la vita in cucina con risultati strabilianti. Lo strano confronto tra la cucina toscana e quella marocchina, approfondita durante gli anni a Marsiglia, feconda il suo immaginario gastronomico. Dopo 6 anni come consulente di sviluppo locale e relazioni internazionali presso il Comune di Roma, Dafne segue un'intuizione che deve a Laura Esquivel (Come l'acqua per il cioccolato), e decide che si trasformerà in sacerdotessa della cucina popolare, apprendista strega, ecologa, cuoca consapevole.

Per 4 anni, studia intensivamente apprendendo dai contadini, cucinando senza tregua, visitando ecovillaggi, fattorie e mercati di tutta Europa e consegue un Dottorato di Ricerca in Urbanistica con una tesi sul tema della filiera alimentare (il cordone ombelicale tra città e campagna, tra natura e cultura). Nel suo lavoro di ricerca e di scrittura, viaggia in parallelo con alcune delle migliori menti dell'ecologia contemporanea quali Michael Pollan o Giannozzo Pucci. Inaugura un nuovo settore di ricerca (quello del rapporto tra cibo e città), proprio mentre il primo straordinario libro sull'argomento sta uscendo in Inghilterra per mano di Carolyn Steel (ecco come lo racconta in un video Ted Talk) Una sera del febbraio 2009 si trova ad insegnare a Carolyn la tecnica di preparazione dei ravioli mentre conversano animatamente di questi temi nella casa di Londra dell'autrice improvvisando un ripieno di tofu, spinaci e cardamomo. Oggi Dafne ha trasformato la propria casa in un laboratorio, insegna Cultura del cibo per l'Università di Seattle (UW) a Roma, è autrice di numerosi articoli e di 2 libri, ha il prossimo in cantiere. E' tra i migliori fornai domestici di Roma, fondatrice e animatrice la Confraternita della Pasta Madre. Esperta di cosmesi naturale e cure erboristiche, creatrice di profumi. Continua perennemente a fare ricerca e nel contempo divulgazione.